PIANO DI LAVORO CEI 11-27

PIANO DI LAVORO ELETTRICO CEI 11-27

Checklist Piano di Lavoro Elettrico - CEI 11-27

✅ Checklist Piano di Lavoro Elettrico PAV-PES

📄 Preparazione del lavoro

  • Individuazione del tipo di lavoro elettrico
  • Valutazione dei rischi elettrici e non elettrici
  • Redazione del Piano di Lavoro PdL [se lavoro/impianto complesso]
  • Presenza del PES, PAV
  • Definizione dei compiti e responsabilità
  • Presa visione di disegni e schemi aggiornati
  • Verifica autorizzazioni necessarie
  • Comunicazione con il RI

🧰 Verifica dei DPI e attrezzature

  • DPI adeguati forniti e indossati
  • Attrezzi e strumenti omologati
  • Strumenti di rilevazione della tensione
  • Verifica scadenza e integrità dei DPI

⚠️ Messa in sicurezza dell’impianto

  • Disconnessione alimentazione
  • Prevenzione del ritorno tensione
  • Verifica assenza tensione
  • Messa a terra e cortocircuito
  • Barriere e segnalazioni

🔌 Lavori sotto tensione

  • Presenza di PEI
  • Valutazione rischi aggiuntivi
  • Uso DPI e attrezzature specifiche
  • Almeno due operatori

👷‍♂️ Esecuzione del lavoro

  • Presenza del PL
  • Comunicazione tra PL, RI e squadra
  • Rispetto distanze di sicurezza
  • Rispetto del piano approvato

✅ Fine lavori e ripristino

  • Verifica completa esecuzione
  • Rimozione messe a terra
  • Riattivazione impianto dopo verifica
  • Comunicazione fine lavori al RI
  • Compilazione rapporto di fine lavoro
Punteggio Totale: 0

ESTRATTO: Tipologie procedure

Come indicato nella norma tecnica CEI 11-27 le procedure vengono distinte in 3 tipologie principali:


a. PROCEDURE DI ESERCIZIO

b. PROCEDURE DI LAVORO

c. PROCEDURE DI MANUTENZIONE


A. Manovre di esercizio

Le manovre di esercizio sono di due tipi:

  1. Manovre intese a modificare lo stato elettrico di un impianto per mezzo di componenti o apparecchiature, collegamenti, scollegamenti per avviamento o arresto di apparecchi elettrici progettati per essere usati senza rischio per quanto tecnicamente possibili
  2. Manovre per la messa fuori servizio o in servizio per lavori sugli impianti.


Tipologia manovra: Messa fuori servizio prima dei lavori fuori tensione o la rimessa in servizio dopo gli stessi         

Addetto: PES o PAV

Emergenza:  PES o PAV

Altre manovre:  Persone addestrate ed autorizzate da RI

 

A1. Messa fuori servizio impianto

 

  1. Sezionare la parte di impianto interessata al lavoro.
  2. Prendere provvedimenti contro la richiusura intempestiva dei dispositivi di sezionamento.
  3. Verificare che l’impianto sia fuori tensione.
  4. Eseguire la messa a terra e in cortocircuito delle parti sezionate in AT e in MT e, ove richiesta, anche in BT.
  5. Provvedere alla protezione verso le eventuali parti attive adiacenti.


Negli impianti a Bassa e Bassissima tensione, non è necessaria la messa a terra e in cortocircuito, ad eccezione di quando vi sia il rischio che l’impianto sia messo in tensione, per esempio:

  • su linee elettriche aeree intersecate da altre linee o elettricamente influenzate;

se vi sono incertezze nella corretta individuazione di tutti i punti di possibile alimentazione delle parti attive o sull’efficacia delle misure adottate per evitare richiusure intempestive dei dispositivi di sezionamento.

Nel lavoro sulle linee aeree (in conduttori nudi o in cavo) con tensione nominale fino a 1000 V in c.a., tutti i conduttori devono essere messi a terra il più vicino possibile al posto di lavoro compreso il conduttore di neutro nonché i conduttori di controllo e commutazione, per esempio sulle linee aeree promiscue dell’illuminazione stradale. In ogni caso, tutti i conduttori sopra specificati devono risultare messi a terra e in cortocircuito.


A2.Controlli funzionali

I controlli funzionali devono essere eseguiti mediante “misure” dei dati fisici all’interno di impianti elettrici.

Le misure in presenza di rischio elettrico devono essere eseguite solo da PES o PAV o, escluse le misure nei lavori sotto tensione, da PEC solo se sorvegliate da PES o PAV.

Quando si effettuano misure su impianti elettrici, si devono usare strumenti di misura adeguati e sicuri, costruiti in conformità alle Norme di prodotto specifiche. Tali strumenti devono essere controllati prima dell’uso e, se necessario, dopo l’uso.


Tipo misura 1

- Il quadro aperto presenta un grado di protezione verso le parti attive ≥ IPXXB.

- Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le masse, non c’è rischio di contatto accidentale, né di cortocircuito accidentale.

 Non è necessaria la supervisione di PES, non sono necessari i guanti isolanti e la visiera di protezione contro il cortocircuito.

             

Tipo misura 2

- Il quadro aperto presenta un grado di protezione verso le parti attive < IPXXB.

- Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le masse, c’è il rischio di contatto accidentale ma non c’è rischio di cortocircuito accidentale.

La misura deve essere eseguita da PES o PAV idonee ai lavori sotto tensione muniti di guanti isolanti, ma senza la visiera di protezione contro il cortocircuito.

 

Tipo misura 3

- Il quadro aperto presenta una protezione verso le parti attive < IPXXB
- Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le masse, non c’è rischio di cortocircuito accidentale. C’è il rischio di contatto accidentale con le parti attive accessibili in prossimità (in alternativa ai guanti isolanti occorre rendere inaccessibili le parti attive con una protezione, ad esempio un telo isolante).

 

Tipo misura 4

- Il quadro aperto presenta un grado di protezione verso le parti attive < IPXXB.

- Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le masse, c’è rischio di contatto accidentale e di cortocircuito accidentale.

La misura deve essere eseguita da PES o PAV idonee ai lavori sotto tensione muniti di guanti isolanti, di visiera di protezione contro il cortocircuito, di elmetto ed idoneo vestiario.

 

A3. Prove

Le prove comprendono tutte le operazioni destinate al controllo del funzionamento o dello stato elettrico, meccanico o termico di un impianto elettrico.

Le prove devono essere eseguite da PES o PAV (se necessario, con idoneità ai lavori sotto tensione in BT) o da PEC solo se sotto la sorveglianza di PES o PAV o la supervisione di PES relativamente a lavori fuori tensione o in prossimità di parti in tensione.


Prove con sorgente di alimentazione esterna

  • Sezionare l’impianto da tutte le sorgenti di possibile normale alimentazione.
  • Assicurarsi che l’impianto non possa essere rimesso in tensione da qualsiasi altra sorgente di alimentazione diversa da quella esterna in uso.
  • Prendere tutte le misure di sicurezza necessarie contro il rischio elettrico per tutto il personale presente.
  • Assicurarsi che i punti di separazione abbiamo adeguate caratteristiche di isolamento per sopportare l’applicazione simultanea della tensione di prova da una parte e di quella di esercizio dall’altra.


 A4.Ispezione

 

Procedura verifica

 

Esame a vista.

 

Le ispezioni devono essere eseguite da PES o PAV con esperienza nell’ispezione di impianti simili (già in esercizio). Le ispezioni devono essere eseguite con idonee apparecchiature in modo da prevenire pericoli tenendo anche conto, se necessario, delle limitazioni imposte dalla presenza di parti attive.

I risultati delle ispezioni devono essere registrati. Si devono eseguire le corrispondenti ed adatte azioni correttive dove necessario e i risultati registrati.


B. Procedure di lavoro


B1. Pianificazione

Il PL deve notificare al RI la natura, il luogo e l’impatto sull’impianto elettrico in relazione al lavoro da svolgere.


RI autorizza PL ad iniziare i lavori


B2.Prescrizioni specifiche riguardo alle condizioni atmosferiche

Durante un lavoro sotto tensione, all’aperto o all’interno, in caso di condizioni atmosferiche che limitino la visibilità o riducano le proprietà isolanti, è lasciata al PL la valutazione circa l’eventuale necessità di sospendere il lavoro stesso.

In tale circostanza, il PL deve prendere tutte le necessarie misure per lasciare l’impianto e gli equipaggiamenti in uno stato sicuro, anche nei confronti di terzi; il personale deve abbandonare il posto di lavoro in modo sicuro.

 

B3. Prescrizioni in caso di induzione o trasferimento del potenziale di terra


 Collegamenti a terra ad intervalli adeguati allo scopo di ridurre il potenziale tra i conduttori e la terra ad un livello di sicurezza.


 Collegamenti equipotenziali sul posto di lavoro allo scopo di evitare la possibilità che gli operatori si inseriscano in un anello di induzione.


B4. Prescrizioni in caso di lavori all’aperto

  Condizioni in cui i lavori all’aperto sono vietati

 

  •  In caso di pioggia o neve.
  •  In caso di temporali.
  •  In presenza di forte vento.
  •  Con basse temperature.
  •  Con scarsa visibilità.


B5. Prescrizioni in caso di lavori all’interno

Nei lavori svolti all’interno, non occorre tener conto delle condizioni atmosferiche se l’installazione è alimentata da una rete totalmente in cavo sotterraneo o è adeguatamente protetta contro le sovratensioni di origine atmosferica. Tuttavia, sono vietati i lavori sotto tensione allorché si svolgano in ambienti bagnati.


B6. Lavori fuori tensione

  Prescrizioni di base

 

  •  Sezionare la parte di impianto interessata al lavoro.
  •  Prendere provvedimenti contro la richiusura intempestiva dei dispositivi di sezionamento.
  •  Verificare che l’impianto sia fuori tensione.
  •  Eseguire la messa a terra e in cortocircuito delle parti sezionate in AT e in MT e, ove richiesta, anche in BT.
  •  Provvedere alla protezione verso le eventuali parti attive adiacenti.


  L’identificazione di cavi sotterranei BT o MT, soprattutto in presenza di altri cavi simili nello stesso scavo e percorso, è un’operazione che richiede particolare attenzione. In questi casi, dopo aver messo fuori tensione e in sicurezza il cavo agli estremi, nei punti ove la sua identificazione è certa, ad es. in cabina, si può procedere nel modo seguente a seconda dell’impianto:

  - su linea BT, tramite verifica di assenza di tensione con apposita strumentazione ed attrezzatura (p.es. con l’uso di morsetti a perforazione d’isolante) o attraverso la tranciatura nel punto in cui si vuole intervenire su di esso;

- su linea MT, attraverso tranciatura, che deve essere eseguita con cesoie trancia-cavi con isolamento adeguato alla tensione di esercizio del cavo, costruite secondo le relative norme di prodotto (ad es., per tensioni fino a 30 kV, secondo la Norma CEI EN 50340).

  In ogni caso la tranciatura vale anche come verifica di assenza tensione sull’impianto.

  Il benestare ad iniziare i lavori deve essere dato, agli addetti ai lavori, esclusivamente dal PL che ha la responsabilità della sicurezza nell’esecuzione del lavoro, dopo aver messo in atto i provvedimenti di sua competenza sopra descritti. Ogni persona occupata nell’attività deve essere PES o PAV oppure deve essere sotto la supervisione di una PES.

   

B7. Lavori sotto tensione in bassa tensione (categorie 0 e I)

La presente procedura vale solo per sistemi di categoria 0 ed I (Tensione ≤ 1000 V in c.a. e 1500 V in c.c.).

  Il personale che lavora sotto tensione deve essere PES o PAV ed aver ottenuto l’idoneità ai lavori sotto tensione su sistemi di categoria 0 e i. tale idoneità deve essere attestata e rilasciata dal datore di lavoro (DDL).

  l Datore di lavoro è il responsabile dell'attestazione dell'idoneità per lavori sotto tensione su sistemi di Categoria 0 e I.

Per il conseguimento dell'idoneità, la persona deve possedere le conoscenze teoriche per i lavori sotto tensione di livello 2A e pratiche di livello 2B.


B8. Metodi di lavoro in bassa tensione

A. Lavoro con aste isolanti

L’operatore deve utilizzare per entrare in contatto con la parte attiva solo aste isolanti.

   

B. Lavoro con guanti isolanti

L’operatore entra in contatto con la parte attiva usando dei guanti isolanti.

   

Lavori sotto tensione a contatto


  •  Le parti a potenziale diverso (fasi, neutro, masse) nella parte di impianto su cui si esegue il lavoro devono essere separate da schermi isolanti (setti, nastri o fasce isolanti, mastice isolante, ecc.) per evitare il rischio di cortocircuiti accidentali e conseguente arco elettrico.
  •  Lo stato dei componenti su cui si esegue il lavoro sotto tensione deve essere tale da escludere il pericolo di rotture e di spostamenti delle parti metalliche in tensione ed il pericolo di cortocircuiti.
  •  Le parti attive mobili, ad esempio le estremità non isolate dei cavi, non devono essere abbandonate dall’addetto fino a che non vengano isolate o fissate.


L’operatore, per eseguire lavori sotto tensione a contatto, deve indossare, nei confronti del rischio elettrico, i seguenti Dispositivi di Protezione Individuale:

- guanti isolanti, 
- visiera di protezione, 
- elmetto isolante;
- idoneo vestiario che non lasci scoperte parti del tronco e degli arti.


B9. Lavoro a mani nude

L’operatore deve tenersi allo stesso potenziale delle parte attiva su cui opera.


Lavori sotto tensione a mani nude

 

  •  La zona di lavoro deve essere costituita da una zona ben individuata.
  •  Non deve essere possibile per gli operatori toccare, anche fuori dalla zona di lavoro, parti a potenziale diverso (ad esempio il terreno o costruzioni in muratura o in cemento, ecc.).
  •  Gli operatori devono essere sistemati su piattaforme isolate o metalliche munite di parapetti metallici, isolate da terra. le piattaforme metalliche devono essere collegate stabilmente alla parte attiva prima che la parte stessa sia toccata dagli operatori. deve essere assicurata l’equipotenzialità di tutte le parti metalliche connesse alla piattaforma.
  •  Non è ammesso alcun collegamento fisico tra piattaforma e altre parti a potenziale diverso che non sia realizzato con aste o funi isolanti. l’isolamento della piattaforma da terra deve essere controllato con periodicità opportuna.

   

B10. Esclusioni dai lavori sotto tensione

Le seguenti operazioni eseguite sugli impianti elettrici o apparecchiature in tensione anche superiori a 1000 V in c.a. e 1500 V in c.c., realizzati nel rispetto delle relative norme tecniche, purché si usino attrezzature e procedure conformi alle norme tecniche ed il personale sia adeguatamente formato e addestrato non costituiscono lavori sotto tensione regolati nella norma CEI 11-15:

- manovra degli apparecchi di sezionamento, di interruzione e di regolazione e dei dispositivi fissi di messa a terra ed in cortocircuito, nelle normali condizioni di esercizio;
- manovra mediante fioretti isolanti degli apparecchi sopraelencati, nelle normali condizioni di esercizio;•uso di rivelatori e comparatori di tensione, costruiti ed impiegati nelle condizioni specificate dal costruttore o dalle stesse norme di prodotto;
- uso di rilevatori di distanze isolanti nelle condizioni previste di impiego;
- lavaggio di isolatori effettuato da impianti fissi automatici o telecomandati; •utilizzo di dispositivi mobili di messa a terra ed in cortocircuito;
- lavori nei quali si opera su componenti che fanno parte di macchine o apparecchi alimentati a tensione non superiore a 1000 V in c.a. anche se funzionanti a tensione superiore.

Non costituisce altresì lavoro sotto tensione l'uso di apparecchi ed attrezzi durante le operazioni attinenti a prove, ricerca guasti, ecc., tecnicamente eseguibili soltanto in assenza di messa a terra e in cortocircuito di parti attive messe fuori tensione, a condizione che vengano adottate, a seguito di un'analisi del rischio, procedure (o metodi) di prova, finalizzate a prevenire che le predette parti attive siano rimesse in tensione da ogni possibile sorgente di alimentazione (vedi anche par. 5.3.2).

B 11. Modalità operative

La scelta della modalità di esecuzione del lavoro è di competenza del PL, in base alle caratteristiche dell’impianto, alla natura dell’intervento, al personale in possesso dei requisiti previsti messo a disposizione, ai DPI in dotazione, ecc.

Nella valutazione da farsi prima di decidere di eseguire un lavoro sotto tensione deve essere considerata anche la corrente di cortocircuito presunta nel punto in cui si esegue il lavoro ed il tempo d’intervento del dispositivo di protezione contro i cortocircuiti installato a monte (fusibili, interruttori limitatori di corrente, ecc.).

Il personale che esegue il lavoro sotto tensione deve possedere tutti i requisiti previsti dalla presente norma tecnica.

Prima di eseguire il lavoro sotto tensione, è necessario che il RI e il PL, ciascuno per le proprie competenze, procedano, operando in collaborazione, alla preparazione del lavoro prevedendo le conseguenti misure di sicurezza. La zona di lavoro, che nei lavori sotto tensione è pericolosa in quanto contiene la parte attiva su cui si deve intervenire, deve essere delimitata chiaramente in presenza di PEC. Devono inoltre essere apposti cartelli monitori che vietino l’accesso alle persone non autorizzate. Nella zona di lavoro sono ammessi unicamente il PL e le persone da lui autorizzate.


B12. Organizzazione del lavoro


Compiti RI

   

  1.  Redigere il piano di lavoro.
  2.  Mettere e mantenere l’impianto nello stato previsto dal piano di lavoro.
  3.  Individuare la zona di lavoro.


Compiti del PL da svolgere prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori

 

  1.  Concordare con RI le modalità di esecuzione del lavoro.
  2.  Verificare che il lavoro sia eseguibile nel rispetto della norma e delle procedure aziendali.
  3.  Verificare che non ci siano parti attive in tensione accessibili a distanza inferiore a dv all’interno della zona in sui si sta operando.
  4.  Verificare che eventuali parti metalliche non protette contro i contatti diretti non siano in tensione.
  5.  Verificare che le attrezzature collettive siano efficienti.
  6.  Verificare che ci deve eseguire il lavoro impieghi i mezzi di protezione e le attrezzature previste.
  7.  Comunicare agli addetti ai lavori le informazioni specifiche circa il lavoro da svolgere.
  8.  Verificare la presenza della comunicazione di RI per l’inizio dei lavori.

 

Lavori in prossimità di parti attive

Nel caso di lavori in prossimità di parti attive di qualsiasi natura è necessario che vengano adottati sistemi di sicurezza come schermi, barriere, involucri, protettori isolanti, predisposizione distanze di sicurezza, predisposizione supervisione e/o sorveglianza.

  I lavori in prossimità devono essere svolti da PES o PAV. le persone comuni (PEC) possono svolgere lavori in prossimità a condizione che una PES gestisca il rischio elettrico mediante una supervisione o una sorveglianza (quest’ultima può essere svolta anche da una PAV).
 

C. Procedure di manutenzione


I lavori di manutenzione sono di due tipologie:

  • lavori dove è presente il rischio di shock, cortocircuiti od archi elettrici e quindi si devono applicare le idonee procedure di lavoro descritte nei paragrafi precedenti;
  • lavori dove la concezione delle apparecchiature consente una manutenzione senza rischio elettrico.


Tutte le procedure di manutenzione che devono essere eseguite devono essere approvate dal Responsabile dell'impianto elettrico (URI o RI).

Il personale che deve eseguire i lavori deve essere PES o PAV e idoneo ai lavori sotto tensione, quando necessario.


C1. Interruzioni temporanee

In caso di interruzioni temporanee del lavoro di manutenzione, il PL deve prendere tutte le misure necessarie per impedire l’accesso alle parti attive e l’esercizio non autorizzato dell’impianto elettrico. Se necessario.

Informare il RI di ogni interruzione.


C2. Termine dei lavori di manutenzione

Al termine del lavoro di manutenzione, il Preposto alla manutenzione deve consegnare l’impianto al RI. Lo stato dell’impianto elettrico sottoposto a manutenzione deve essere notificato al RI.

 

Ulteriori informazioni per il lavoro in sicurezza

Esempio dei livelli di responsabilità

Schema generale

Esempio di suddivisione dei ruoli nell’organizzazione di un lavoro elettrico svolto nell’elemento di impianto 3 e che comporta interventi/manovre su altri elementi di impianto posti all’interno delle aree con sfondo verde delimitate da linee tratteggiate. Per poter eseguire i lavori elettrici nell’elemento di impianto 3 sono stati necessari interventi che hanno interessato:

- parzialmente gli elementi d’impianto 4 e 5 (gli elementi non oggetto di interventi/manovre restano in assetto di “normale esercizio” e pertanto rimangono sotto la responsabilità di URI); 
- totalmente l’elemento d’impianto 2.

Pertanto le aree con sfondo verde sono state oggetto di manovre/interventi da parte di RI (b) che assume la responsabilità di garantirne la sicurezza per tutta la durata dei lavori.

L’elemento 3 e l’area circostante con sfondo di colore giallo, individuata come “posto di lavoro”, vengono consegnati al PL (c) che coordinando gli addetti al lavoro (d) assumerà la responsabilità dell’esecuzione in sicurezza del lavoro stesso. Tutta l’area bianca, che comprende l’intero elemento 1 e parte degli elementi 4 e 5, non sono stati interessati da interventi/manovre, pertanto mantiene lo stato di “normale esercizio” e resta sotto la responsabilità di URI (a) in quanto non interessata ai lavori elettrici. Come si può notare il ruolo di URI non viene interessato nell’organizzazione del lavoro elettrico.

La figura di URL, nel caso di lavori particolarmente complessi dal punto di vista esecutivo e/o organizzativo, ha la responsabilità di preparare il lavoro e di condividerlo con il PL che lo condurrà in campo. Nei lavori più semplici coincide con la persona che ricopre il ruolo di PL.


Abitazione

Classificazione URI): proprietario

Classificazione RI), PL) e Addetti al lavoro): elettricisti

Piccola azienda o artigiano

Classificazione URI): proprietario (per es. panettiere proprietario di panificio)

Classificazione RI), PL) e Addetti al lavoro): elettricisti

Grande azienda industriale

Classificazione URI): datore di lavoro o staff esecutivo o incaricati della responsabilità complessiva degli impianti elettrici

Classificazione RI): persona designata a svolgere il ruolo di responsabile di un impianto elettrico durante le attività lavorative

Classificazione PL): capo di una squadra della propria azienda o di una società terza

Classificazione Addetti al lavoro): componenti la squadra di lavoro


 

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