Come indicato nella norma tecnica CEI 11-27 le procedure vengono distinte in 3 tipologie principali:
Le manovre di esercizio sono di due tipi:
Tipologia manovra: Messa fuori servizio prima dei lavori fuori tensione o la rimessa in servizio dopo gli stessi
Addetto: PES o PAV
Emergenza: PES o PAV
Altre manovre: Persone addestrate ed autorizzate da RI
Negli impianti a Bassa e Bassissima tensione, non è necessaria la messa a terra e in cortocircuito, ad eccezione di quando vi sia il rischio che l’impianto sia messo in tensione, per esempio:
se vi sono incertezze nella corretta individuazione di tutti i punti di possibile alimentazione delle parti attive o sull’efficacia delle misure adottate per evitare richiusure intempestive dei dispositivi di sezionamento.
Nel lavoro sulle linee aeree (in conduttori nudi o in cavo) con tensione nominale fino a 1000 V in c.a., tutti i conduttori devono essere messi a terra il più vicino possibile al posto di lavoro compreso il conduttore di neutro nonché i conduttori di controllo e commutazione, per esempio sulle linee aeree promiscue dell’illuminazione stradale. In ogni caso, tutti i conduttori sopra specificati devono risultare messi a terra e in cortocircuito.
I controlli funzionali devono essere eseguiti mediante “misure” dei dati fisici all’interno di impianti elettrici.
Le misure in presenza di rischio elettrico devono essere eseguite solo da PES o PAV o, escluse le misure nei lavori sotto tensione, da PEC solo se sorvegliate da PES o PAV.
Quando si effettuano misure su impianti elettrici, si devono usare strumenti di misura adeguati e sicuri, costruiti in conformità alle Norme di prodotto specifiche. Tali strumenti devono essere controllati prima dell’uso e, se necessario, dopo l’uso.
Tipo misura 1
- Il quadro aperto presenta un grado di protezione verso le parti attive ≥ IPXXB.
- Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le masse, non c’è rischio di contatto accidentale, né di cortocircuito accidentale.
Non è necessaria la supervisione di PES, non sono necessari i guanti isolanti e la visiera di protezione contro il cortocircuito.
Tipo misura 2
- Il quadro aperto presenta un grado di protezione verso le parti attive < IPXXB.
- Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le masse, c’è il rischio di contatto accidentale ma non c’è rischio di cortocircuito accidentale.
La misura deve essere eseguita da PES o PAV idonee ai lavori sotto tensione muniti di guanti isolanti, ma senza la visiera di protezione contro il cortocircuito.
Tipo misura 3
- Il quadro aperto presenta una protezione verso le parti attive < IPXXB
- Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le masse, non c’è rischio di cortocircuito accidentale. C’è il rischio di contatto accidentale con le parti attive accessibili in prossimità (in alternativa ai guanti isolanti occorre rendere inaccessibili le parti attive con una protezione, ad esempio un telo isolante).
Tipo misura 4
- Il quadro aperto presenta un grado di protezione verso le parti attive < IPXXB.
- Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le masse, c’è rischio di contatto accidentale e di cortocircuito accidentale.
La misura deve essere eseguita da PES o PAV idonee ai lavori sotto tensione muniti di guanti isolanti, di visiera di protezione contro il cortocircuito, di elmetto ed idoneo vestiario.
Le prove comprendono tutte le operazioni destinate al controllo del funzionamento o dello stato elettrico, meccanico o termico di un impianto elettrico.
Le prove devono essere eseguite da PES o PAV (se necessario, con idoneità ai lavori sotto tensione in BT) o da PEC solo se sotto la sorveglianza di PES o PAV o la supervisione di PES relativamente a lavori fuori tensione o in prossimità di parti in tensione.
Procedura verifica
Esame a vista.
Le ispezioni devono essere eseguite da PES o PAV con esperienza nell’ispezione di impianti simili (già in esercizio). Le ispezioni devono essere eseguite con idonee apparecchiature in modo da prevenire pericoli tenendo anche conto, se necessario, delle limitazioni imposte dalla presenza di parti attive.
I risultati delle ispezioni devono essere registrati. Si devono eseguire le corrispondenti ed adatte azioni correttive dove necessario e i risultati registrati.
Il PL deve notificare al RI la natura, il luogo e l’impatto sull’impianto elettrico in relazione al lavoro da svolgere.
RI autorizza PL ad iniziare i lavori
Durante un lavoro sotto tensione, all’aperto o all’interno, in caso di condizioni atmosferiche che limitino la visibilità o riducano le proprietà isolanti, è lasciata al PL la valutazione circa l’eventuale necessità di sospendere il lavoro stesso.
In tale circostanza, il PL deve prendere tutte le necessarie misure per lasciare l’impianto e gli equipaggiamenti in uno stato sicuro, anche nei confronti di terzi; il personale deve abbandonare il posto di lavoro in modo sicuro.
Collegamenti a terra ad intervalli adeguati allo scopo di ridurre il potenziale tra i conduttori e la terra ad un livello di sicurezza.
Collegamenti equipotenziali sul posto di lavoro allo scopo di evitare la possibilità che gli operatori si inseriscano in un anello di induzione.
Condizioni in cui i lavori all’aperto sono vietati
Nei lavori svolti all’interno, non occorre tener conto delle condizioni atmosferiche se l’installazione è alimentata da una rete totalmente in cavo sotterraneo o è adeguatamente protetta contro le sovratensioni di origine atmosferica. Tuttavia, sono vietati i lavori sotto tensione allorché si svolgano in ambienti bagnati.
Prescrizioni di base
L’identificazione di cavi sotterranei BT o MT, soprattutto in presenza di altri cavi simili nello stesso scavo e percorso, è un’operazione che richiede particolare attenzione. In questi casi, dopo aver messo fuori tensione e in sicurezza il cavo agli estremi, nei punti ove la sua identificazione è certa, ad es. in cabina, si può procedere nel modo seguente a seconda dell’impianto:
- su linea BT, tramite verifica di assenza di tensione con apposita strumentazione ed attrezzatura (p.es. con l’uso di morsetti a perforazione d’isolante) o attraverso la tranciatura nel punto in cui si vuole intervenire su di esso;
- su linea MT, attraverso tranciatura, che deve essere eseguita con cesoie trancia-cavi con isolamento adeguato alla tensione di esercizio del cavo, costruite secondo le relative norme di prodotto (ad es., per tensioni fino a 30 kV, secondo la Norma CEI EN 50340).
In ogni caso la tranciatura vale anche come verifica di assenza tensione sull’impianto.
Il benestare ad iniziare i lavori deve essere dato, agli addetti ai lavori, esclusivamente dal PL che ha la responsabilità della sicurezza nell’esecuzione del lavoro, dopo aver messo in atto i provvedimenti di sua competenza sopra descritti. Ogni persona occupata nell’attività deve essere PES o PAV oppure deve essere sotto la supervisione di una PES.
La presente procedura vale solo per sistemi di categoria 0 ed I (Tensione ≤ 1000 V in c.a. e 1500 V in c.c.).
Il personale che lavora sotto tensione deve essere PES o PAV ed aver ottenuto l’idoneità ai lavori sotto tensione su sistemi di categoria 0 e i. tale idoneità deve essere attestata e rilasciata dal datore di lavoro (DDL).
l Datore di lavoro è il responsabile dell'attestazione dell'idoneità per lavori sotto tensione su sistemi di Categoria 0 e I.
Per il conseguimento dell'idoneità, la persona deve possedere le conoscenze teoriche per i lavori sotto tensione di livello 2A e pratiche di livello 2B.
A. Lavoro con aste isolanti
L’operatore deve utilizzare per entrare in contatto con la parte attiva solo aste isolanti.
B. Lavoro con guanti isolanti
L’operatore entra in contatto con la parte attiva usando dei guanti isolanti.
Lavori sotto tensione a contatto
L’operatore, per eseguire lavori sotto tensione a contatto, deve indossare, nei confronti del rischio elettrico, i seguenti Dispositivi di Protezione Individuale:
- guanti isolanti,
- visiera di protezione,
- elmetto isolante;
- idoneo vestiario che non lasci scoperte parti del tronco e degli arti.
L’operatore deve tenersi allo stesso potenziale delle parte attiva su cui opera.
Lavori sotto tensione a mani nude
Le seguenti operazioni eseguite sugli impianti elettrici o apparecchiature in tensione anche superiori a 1000 V in c.a. e 1500 V in c.c., realizzati nel rispetto delle relative norme tecniche, purché si usino attrezzature e procedure conformi alle norme tecniche ed il personale sia adeguatamente formato e addestrato non costituiscono lavori sotto tensione regolati nella norma CEI 11-15:
- manovra degli apparecchi di sezionamento, di interruzione e di regolazione e dei dispositivi fissi di messa a terra ed in cortocircuito, nelle normali condizioni di esercizio;
- manovra mediante fioretti isolanti degli apparecchi sopraelencati, nelle normali condizioni di esercizio;•uso di rivelatori e comparatori di tensione, costruiti ed impiegati nelle condizioni specificate dal costruttore o dalle stesse norme di prodotto;
- uso di rilevatori di distanze isolanti nelle condizioni previste di impiego;
- lavaggio di isolatori effettuato da impianti fissi automatici o telecomandati; •utilizzo di dispositivi mobili di messa a terra ed in cortocircuito;
- lavori nei quali si opera su componenti che fanno parte di macchine o apparecchi alimentati a tensione non superiore a 1000 V in c.a. anche se funzionanti a tensione superiore.
Non costituisce altresì lavoro sotto tensione l'uso di apparecchi ed attrezzi durante le operazioni attinenti a prove, ricerca guasti, ecc., tecnicamente eseguibili soltanto in assenza di messa a terra e in cortocircuito di parti attive messe fuori tensione, a condizione che vengano adottate, a seguito di un'analisi del rischio, procedure (o metodi) di prova, finalizzate a prevenire che le predette parti attive siano rimesse in tensione da ogni possibile sorgente di alimentazione (vedi anche par. 5.3.2).
La scelta della modalità di esecuzione del lavoro è di competenza del PL, in base alle caratteristiche dell’impianto, alla natura dell’intervento, al personale in possesso dei requisiti previsti messo a disposizione, ai DPI in dotazione, ecc.
Nella valutazione da farsi prima di decidere di eseguire un lavoro sotto tensione deve essere considerata anche la corrente di cortocircuito presunta nel punto in cui si esegue il lavoro ed il tempo d’intervento del dispositivo di protezione contro i cortocircuiti installato a monte (fusibili, interruttori limitatori di corrente, ecc.).
Il personale che esegue il lavoro sotto tensione deve possedere tutti i requisiti previsti dalla presente norma tecnica.
Prima di eseguire il lavoro sotto tensione, è necessario che il RI e il PL, ciascuno per le proprie competenze, procedano, operando in collaborazione, alla preparazione del lavoro prevedendo le conseguenti misure di sicurezza. La zona di lavoro, che nei lavori sotto tensione è pericolosa in quanto contiene la parte attiva su cui si deve intervenire, deve essere delimitata chiaramente in presenza di PEC. Devono inoltre essere apposti cartelli monitori che vietino l’accesso alle persone non autorizzate. Nella zona di lavoro sono ammessi unicamente il PL e le persone da lui autorizzate.
Compiti RI
Compiti del PL da svolgere prima di dare inizio all’esecuzione dei lavori
Nel caso di lavori in prossimità di parti attive di qualsiasi natura è necessario che vengano adottati sistemi di sicurezza come schermi, barriere, involucri, protettori isolanti, predisposizione distanze di sicurezza, predisposizione supervisione e/o sorveglianza.
I lavori di manutenzione sono di due tipologie:
Tutte le procedure di manutenzione che devono essere eseguite devono essere approvate dal Responsabile dell'impianto elettrico (URI o RI).
Il personale che deve eseguire i lavori deve essere PES o PAV e idoneo ai lavori sotto tensione, quando necessario.
In caso di interruzioni temporanee del lavoro di manutenzione, il PL deve prendere tutte le misure necessarie per impedire l’accesso alle parti attive e l’esercizio non autorizzato dell’impianto elettrico. Se necessario.
Informare il RI di ogni interruzione.
Al termine del lavoro di manutenzione, il Preposto alla manutenzione deve consegnare l’impianto al RI. Lo stato dell’impianto elettrico sottoposto a manutenzione deve essere notificato al RI.
Esempio di suddivisione dei ruoli nell’organizzazione di un lavoro elettrico svolto nell’elemento di impianto 3 e che comporta interventi/manovre su altri elementi di impianto posti all’interno delle aree con sfondo verde delimitate da linee tratteggiate. Per poter eseguire i lavori elettrici nell’elemento di impianto 3 sono stati necessari interventi che hanno interessato:
- parzialmente gli elementi d’impianto 4 e 5 (gli elementi non oggetto di interventi/manovre restano in assetto di “normale esercizio” e pertanto rimangono sotto la responsabilità di URI);
- totalmente l’elemento d’impianto 2.
Pertanto le aree con sfondo verde sono state oggetto di manovre/interventi da parte di RI (b) che assume la responsabilità di garantirne la sicurezza per tutta la durata dei lavori.
L’elemento 3 e l’area circostante con sfondo di colore giallo, individuata come “posto di lavoro”, vengono consegnati al PL (c) che coordinando gli addetti al lavoro (d) assumerà la responsabilità dell’esecuzione in sicurezza del lavoro stesso. Tutta l’area bianca, che comprende l’intero elemento 1 e parte degli elementi 4 e 5, non sono stati interessati da interventi/manovre, pertanto mantiene lo stato di “normale esercizio” e resta sotto la responsabilità di URI (a) in quanto non interessata ai lavori elettrici. Come si può notare il ruolo di URI non viene interessato nell’organizzazione del lavoro elettrico.
La figura di URL, nel caso di lavori particolarmente complessi dal punto di vista esecutivo e/o organizzativo, ha la responsabilità di preparare il lavoro e di condividerlo con il PL che lo condurrà in campo. Nei lavori più semplici coincide con la persona che ricopre il ruolo di PL.
Classificazione URI): proprietario
Classificazione RI), PL) e Addetti al lavoro): elettricisti
Classificazione URI): proprietario (per es. panettiere proprietario di panificio)
Classificazione RI), PL) e Addetti al lavoro): elettricisti
Classificazione URI): datore di lavoro o staff esecutivo o incaricati della responsabilità complessiva degli impianti elettrici
Classificazione RI): persona designata a svolgere il ruolo di responsabile di un impianto elettrico durante le attività lavorative
Classificazione PL): capo di una squadra della propria azienda o di una società terza
Classificazione Addetti al lavoro): componenti la squadra di lavoro
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